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Riabilitazione caviglia: meglio un intervento di artrodesi caviglia o uno di protesi caviglia?

Cos’è la Protesi della caviglia

Fino a qualche anno fa i problemi legati all’articolazione della caviglia venivano gestiti esclusivamente attraverso un’operazione chiamata artrodesi. Questo intervento consiste nella fusione dell’articolazione così da impedire permanentemente il movimento e, quindi, il dolore.
Ma se da un lato questo tipo di intervento dona sollievo dal dolore, dall’altro condanna a problemi di deambulazione e di handicap, nonché a un sovraccarico delle altre articolazioni del piede che prima o poi finiscono con il deteriorarsi, peggiorando progressivamente la qualità della camminata.

Attraverso l’operazione protesica invece è possibile eliminare il dolore senza perdere la mobilità, in quanto si va a sostituire l’articolazione della caviglia danneggiata con una artificiale: l’impianto riproduce la naturale fisiologia e dona libertà di movimento eliminando altresì il dolore.

La radiografia in movimento  mostra lo spazio articolare ripristinato e la distanza tra tibia e astragalo. Il movimento risulta fluido e scorrevole e simile a quello fisiologico. Il risultato che si deve ottenere al termine dell’intervento di Protesi di Caviglia è la normale mobilità della caviglia in flesso-estensione.

Non usiamo una sola marca di Protesi di Caviglia. Le ditte di produzione mettono a disposizione diversi modelli il cui design e le cui prestazioni sono di livello molto elevato. Il Chirurgo sceglie il modello di Protesi di Caviglia che meglio si addice a ciascun paziente. Non è logico, né razionale, né scientifico applicare un solo prodotto industriale monomarca a tutta una popolazione di casi clinici. I casi clinici dei pazienti sono differenti, così come sono differenti tutti gli individui. La loro individualità è la prima cosa da rispettare.

Non riteniamo opportuno bloccare con un gesso la caviglia operata, dopo aver ottenuto la mobilità desiderata. Il paziente rimane a riposo, con l’arto operato ben sollevato e muove subito la caviglia operata, caricando il giorno dopo l’intervento.

Abbiamo un mese di tempo, al massimo due per arrivare ad ottenere il movimento della Protesi di Caviglia che sia simile a quello normale. Al termine dei due mesi il paziente deve poter tornare in Ambulatorio camminando bene, potendo salire e scendere le scale correttamente.

Casi Clinici e informazione scientifica

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Protesi della Caviglia

Quando è necessario operarsi

La delicata articolazione della caviglia può essere facilmente interessata da processi di artrosi degenerativi, che provocano dolore e rigidità a causa del consumo delle cartilagini. Un problema di questo tipo può causare serie limitazioni e invalidità.

Il 70% dei casi di artrosi alla caviglia sono di natura post-traumatica: ecco perché è un problema che non riguarda soltanto persone in età avanzata ma anche e soprattutto giovani, sportivi, atleti.

I pazienti operati di protesi di caviglia camminano il giorno dopo. Non necessitano della prolungata riabilitazione come avviene dopo la artrodesi. La protesi è la soluzione ottimale: da un lato  restituisce libertà di movimento eliminando il dolore e consente ai pazienti giovani di riprendere la propria vita sociale e addirittura la possibilità di fare sport, dall’altro perché una buona protesi di caviglia ha una durata di vari decenni.

La grave degenerazione articolare dovuta al reumatismo oppure agli esiti di un grave trauma erano considerati un tempo un  limite all’intervento, oggi sappiamo che moderne tecniche  chirurgiche osteotomiche e la grande esperienza di alcuni specialisti rendono possibile l’installazione della protesi anche in questi casi.

La mia nuova Caviglia

Il Percorso Terapeutico

Visita Specialistica

Si analizza la situazione del paziente attraverso esami all’avanguardia: RX di piede e caviglia sia in carico che a riposo, ma anche con inclinazione del piede; TAC per studiare la qualità delle ossa.

Ricovero

Il ricovero avviene generalmente il giorno precedente all’intervento e generalmente si prolunga fino a quando non ci si accerta che la ferita e il dolore non richiedano più controlli quotidiani (da 2 a 4 giorni).

Intervento Chirurgico

L’intervento è complesso, in quanto si tratta di impiantare un delicato meccanismo in una articolazione molto più piccola delle altre.  Tuttavia si appresta a divenire un intervento di routine.

Post-Intervento

Fisioterapia caviglia: per garantire la migliore resa occorre iniziare subito la mobilizzazione dell’arto. 4 o 5 volte al giorno il paziente viene invitato a deambulare con le stampelle appoggiando sulla caviglia operata.

Monitoraggio

È fondamentale che il paziente si sottoponga a un controllo ogni quindici giorni fino alla completa guarigione della cute. Dopo la rimozione dei punti il paziente può deambulare in acqua ed eseguire tutti gli esercizi che favoriscono la guarigione.

Controllo Radiografico

Il protocollo post-operatorio stabilisce che si deve fare una RX dopo un mese, una RX dopo 3 mesi, un’altra dopo 6 mesi e ogni anno successivo all’intervento. Solo così si può controllare la compatibilità dell’impianto con l’organismo.

Prima e dopo l'intervento

Guarda i Risultati

Le parole di chi ha già la Protesi di caviglia

Le Testimonianze dei Pazienti

Chirurgo Specialista in Protesi di Caviglia

Dottor Andrea Scala

Il Dott. Andrea Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della Caviglia e del Piede.
Infatti il Dott. Scala studia la chirurgia della Caviglia e del Piede sin dagli anni ‘80, offrendo ai propri pazienti il frutto dell’esperienza dei suoi studi nonché della pratica chirurgica effettuata in Centri Ospedalieri e Universitari italiani e stranieri di assoluto livello di eccellenza.

Il Dott. Scala ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia nel 1985 e successivamente il Diploma di Specializzazione in Medicina dello Sport.

Nel 2000 ha ottenuto il prestigioso attestato Advanced Trauma Life Support del Committee on Trauma rilasciato dall’American College of Surgeons.

Seppur popolarità e fama lo precedano, la sua principale priorità è la dedizione verso i pazienti nonché l’escogitare la soluzione migliore per ciascuno, come vedremo sul paragrafo successivo.

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Dottor Andrea Scala

La personale Tecnica Chirurgica

Oggi le aziende che producono protesi di caviglia sono davvero tante, ognuna con le sue peculiarità e le proprie specifiche tecniche. Ecco perché il Chirurgo deve scegliere la Protesi di Caviglia in base alla situazione del paziente, in base alle diverse situazioni ed esigenze.

Non è il paziente che deve adattarsi alla marca di protesi di caviglia: semmai dev’essere l’esperienza del chirurgo a guidare sulla scelta del modello di impianto più idoneo. Di fatto alcuni modelli possono essere più confacenti di altri alla patologia articolare e alle condizioni cliniche del paziente.

La protesi scelta viene poi applicata mediante l’ausilio di strumenti ad alta precisione: il chirurgo aprirà un varco sulla caviglia e con grande accuratezza procederà alla rimozione della articolazione malata per poi installare con estrema cura l’impianto selezionato.

Si tratta di impiantare un delicato meccanismo in una articolazione molto più piccola delle altre, pertanto occorre superare le difficoltà di montaggio per garantire una lunga vita alla protesi. La protesi infatti, se l’intervento viene correttamente eseguito, durerà diversi decenni.

Chirurgo specialista in Protesi di Caviglia

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